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La mia amica Carla cucina le erbe selvatiche in Maremma




Squilla il telefono e rispondo, è Carla una mia amica proprietaria di un agriturismo a Pitigliano.   
Mi propone di andarla a trovare e fare una passeggiata insieme cercando erbe selvatiche con le quali poi preparare il pranzo. 
Vado all’appuntamento e lei già mi aspetta davanti l’ agriturismo con un cesto di vimini fra le mani. 
L’immagine che vedo mi conferma la passione e la competenza della mia amica sull’uso antico delle erbe officinali presenti in Maremma.   


Carla infatti organizza da anni  “Corsi per imparare a ri-conoscere le erbe selvatiche”, accompagna i suoi ospiti in lunghe “passeggiate didattiche ” dove insegna a riconoscere le erbe commestibili e a cucinarle. 
I corsi si svolgono da maggio a novembre, quando il tempo lo permette e sono aperti a tutti, anche ad ospiti esterni, anche ai miei ospiti  🙂  

Camminiamo nella campagna ed ascolto lei che spiega come riconoscere l’enorme varietà di erbe spontanee che crescono nel nostro territorio, nella Maremma.. 
Le erbe selvatiche, mi dice Carla, hanno una forza vitale maggiore delle altre, non avendo bisogno di supporti esterni per vivere, sono l’essenza più vera della natura.
Nel territorio incontaminato della Maremma, la peculiarità delle Città del Tufo, la composizione geologica del  territorio tufaceo che è attraversato da ruscelli e tagliato dalle affascinanti “Vie Cave Etrusche, crea un
micro clima che favorisce la crescita di piante, presenti solo in ambienti  e altitudini diverse.

Il cesto di vimini si riempie mentre  rifletto su come la bellezza del territorio della Maremma sia frutto anche di un antico e sempre mantenuto rispetto verso l’ ambiente da parte della popolazione.      
Seguo Carla in silenzio, fotografo le erbe,  mentre lei parla della sua azienda, della passione per l’agricoltura  
bio-dinamica,  ma sopratutto delle erbe selvatiche e il loro antico uso in cucina. 
Sento rafforzarsi  in me l’ orgoglio di aver scelto di vivere e di far vivere le mie figlie in un territorio incontaminato e selvaggio come la Maremma Toscana. 
Torniamo a casa, 
e Carla cucina per me le pietanze che prepara insieme ai suoi  ospiti/allievi del corso : 

 Salsette con piante aromatiche  (timo, salvia…) per condire gli antipasti
 Primo piatto: Acqua cotta, minestra tipica della zona,
   con chenopodio, malva, cicoria,  ortica ,
   piantaggine  e le erbe che di stagione in stagione si trovano, accompagnate
  da una fetta di pane e un uovo


-Insalatina

 con lattughe di  campo, cicoria, borsa da pastore.                                                               
-Torta Rustica con Ortica e Buglossa o Bardana–                                                               
 
 
 
Dolci: Caramella Etrusca (nocciole e alloro in caramello)
 e crema aromatizzata alla verbena o alla melissa

                 






http://d.repubblica.it/dmemory/2011/03/26/happyfood/happyfood/254ort735254.html

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